Negli ultimi anni la sostenibilità non è più solo una scelta etica, ma un obbligo normativo europeo.
Con la Direttiva (UE) 2022/2464 – CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), la rendicontazione di sostenibilità diventa parte integrante del bilancio aziendale.
Chi deve adeguarsi e quando
L’obbligo di redigere la Dichiarazione di Sostenibilità si estende progressivamente, coinvolgendo un numero crescente di imprese:
- Dal 2025 (bilancio 2024): grandi imprese già soggette a NFRD, cioè enti di interesse pubblico con oltre 500 dipendenti;
- Dal 2026 (bilancio 2025): tutte le altre grandi imprese che superano due dei seguenti parametri — 250 dipendenti, 40 milioni di euro di fatturato netto, 20 milioni di euro di totale attivo;
- Dal 2027 (bilancio 2026): PMI quotate nei mercati regolamentati dell’UE (con facoltà di opt-out fino al 2028);
- Dal 2029 (bilancio 2028): imprese extra-UE con fatturato nell’Unione superiore a 150 milioni di euro e almeno una filiale o succursale significativa in uno Stato membro.
Il nuovo Regolamento Delegato (UE) 2025/1416, pubblicato il 10 novembre 2025, ha introdotto un “quick fix” che consente ad alcune aziende di applicare in modo graduale gli ESRS – European Sustainability Reporting Standards, semplificando i primi anni di rendicontazione.
Cosa significa ESG
Gli ESRS definiscono gli standard europei per la rendicontazione delle tre dimensioni della sostenibilità:
- E – Environmental: emissioni, energia, consumo idrico, rifiuti, cambiamenti climatici, biodiversità;
- S – Social: diritti dei lavoratori, salute e sicurezza, parità di genere, welfare e catena di fornitura;
- G – Governance: etica, modelli organizzativi, anticorruzione, gestione dei rischi e trasparenza.
Cosa comporta per le aziende
Adeguarsi alla CSRD significa:
- analizzare i temi materiali per la propria attività (doppia materialità finanziaria e di impatto);
- strutturare un sistema di raccolta dati integrato con il bilancio;
- redigere una Dichiarazione di Sostenibilità verificata da un revisore indipendente.
Le opportunità
Un approccio ESG serio e documentato non è solo conformità normativa:
✅ migliora l’accesso al credito e ai fondi europei;
✅ aumenta la credibilità verso clienti e stakeholder;
✅ rafforza la gestione dei rischi reputazionali e ambientali;
✅ valorizza il brand e il capitale umano.
Un percorso ESG ben impostato consente alle aziende di allinearsi agli standard ESRS e di trasformare gli obblighi di rendicontazione in strumenti di crescita e competitività sostenibile.
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