Classificazione aziende Gruppo A, B e C secondo il D.M. 388/03

martedì, 11 Novembre, 2025

Capita spesso di trovare aziende in cui alcuni addetti al primo soccorso hanno frequentato corsi di Gruppo A, mentre altri risultano formati per i Gruppi B o C.
Questa situazione, in realtà, non è conforme alla normativa e merita un chiarimento tecnico.

Il riferimento normativo – Cos’è il D.M. 388/03 e cosa prevede
La classificazione aziendale ai fini del primo soccorso è definita dal D.M. 15 luglio 2003 n. 388, emanato in attuazione dell’art. 15, comma 3, del D. Lgs. 626/1994, tuttora vigente in quanto richiamato dall’art. 45 del D. Lgs. 81/2008.
Il decreto distingue le aziende in Gruppo A, B o C in base a:

  • tipologia di attività;
  • numero di lavoratori;
  • indice infortunistico INAIL del gruppo di tariffa (soglia di riferimento = 4).

Quando un’azienda rientra nel Gruppo A
Sono classificate Gruppo A:

  • le aziende soggette a notifica ai sensi del D. Lgs. 105/2015 (ex D. Lgs. 334/1999 – rischio di incidente rilevante);
  • le aziende o unità produttive con oltre 5 lavoratori e indice INAIL di inabilità permanente > 4;
  • le aziende agricole con oltre 5 lavoratori a tempo indeterminato.

Se l’azienda ha più voci di tariffa INAIL, si considera quella con indice più elevato. Anche una sola voce con indice > 4 comporta l’inquadramento dell’intera azienda nel Gruppo A.

Quando un’azienda rientra nei Gruppi B o C

  • Gruppo B: aziende o unità produttive con almeno 3 lavoratori che non rientrano nel Gruppo A, oppure aziende con 3–5 lavoratori il cui gruppo di tariffa INAIL presenta un indice > 4.
  • Gruppo C: aziende o unità produttive con 1 o 2 lavoratori, indipendentemente dall’indice infortunistico INAIL, e che non rientrano nei casi particolari del Gruppo A.

In breve:

  • 1–2 lavoratori → sempre Gruppo C;
  • 3–5 lavoratori → Gruppo B (anche se indice > 4);
  • più di 5 lavoratori e indice > 4 → Gruppo A.

Come verificare l’indice infortunistico INAIL
L’indice di inabilità permanente è associato a ciascun gruppo di tariffa INAIL (es. costruzioni, metalmeccanica, uffici, commercio, ecc.).
Anche se gli indici non sono più pubblicati in Gazzetta Ufficiale, la soglia “4” resta il riferimento normativo.

Operativamente, è buona prassi:

  • richiedere sempre al cliente tutte le voci di tariffa INAIL attive;
  • verificare se una o più voci presentano indice > 4;
  • riportare la classificazione nel DVR, analogamente al livello di rischio incendio.

Formazione degli addetti al primo soccorso

  • Gruppo A → 16 ore di corso iniziale + aggiornamento di 6 ore ogni 3 anni
  • Gruppi B/C → 12 ore di corso iniziale + aggiornamento di 4 ore ogni 3 anni

La formazione deve essere coerente con la classificazione aziendale, non con la mansione del singolo.
Pertanto, in un’azienda di Gruppo A, tutti gli addetti designati devono essere formati secondo il livello A, anche se svolgono attività d’ufficio.

Cosa fare se troviamo attestati di livello diverso
Se un nuovo assunto possiede un attestato di Gruppo B/C ma viene nominato addetto in un’azienda di Gruppo A, quella formazione non è sufficiente.
Occorre una formazione integrativa (di norma ≈ 4 ore, teorico-pratica) per l’allineamento.
Solo dopo l’integrazione potrà essere formalmente designato come addetto al primo soccorso.

In sintesi:

  • Ogni azienda deve avere un’unica classificazione ai sensi del D.M. 388/03.
  • La formazione degli addetti deve essere coerente con il gruppo aziendale.
  • Le voci tariffa INAIL vanno sempre richieste, verificate e riportate nel DVR.
  • Gli attestati di livello inferiore devono essere integrati prima della nomina.

@StudioArdizzone supporta le aziende nella corretta applicazione del D.M. 388/03, garantendo uniformità di valutazione, coerenza formativa e piena conformità normativa.

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